mercoledì 26 ottobre 2011

Bocconcini di pollo delicati

Questa è una ricetta facilissima e veloce, l'unica operazione che potrebbe farvi perdere un pò di tempo è l'eliminazione dei grassellini dal petto del pollo..
Ma la riuscita sarà assicurata e la soddisfazione ancora maggiore!

Ingredienti: (per 2 persone)
1 petto di pollo intero
farina "00"
burro (una noce)
latte (una tazza)
sale q.b.

Preparazione:
Pulire bene il petto del pollo togliendo i grassellini e l'osso cartilagineo al centro dei due lobi che formano il cuore (il petto è a forma di cuore...che carino!!)


Tagliare il petto, prima in spessore e fare due fette orizzontali, e poi nella lunghezza formando dei bocconcini; ricordatevi che più piccoli sono più veloce sarà la cottura.
Io di solito mi aiuto con le forbici per tagliare i bocconcini...faccio prima e il risultato è migliore.
Una volta fatta questa operazione di pulizia e taglio infarinate bene i vostri bocconcini; un consiglio..io prendo un sacchettino per congelare i cibi, ci metto dentro un cucchiaio di farina e i bocconcini, chiudo bene il sacchettino e...agito!!


Vi assicuro che i bocconcini si infarineranno in maniera uniforme ed ottimale, con il minor dispendio di farina e di energie...un lavoro pulito e fatto bene!!
A questo punto mettete una grossa noce di burro in una padella antiaderente, quando il burro sarà sciolto metteteci i bocconcini e fateli rosolare a fuoco vivace per qualche minuto.
Quando i bocconcini saranno dorati ed avranno formato una bella crosticina croccantina mettete in padella una tazza di latte e chiudete con il coperchio.


Abbassate il fuoco, aggiustate di sale e fate cuocere per una decina di minuti avendo cura di girare i vostri bocconcini con un mestolo (di legno sennò rigate la padella) per farli cuocere bene su tutti i lati.
Quando il latte si sarà asciugato (ma non molto sennò vi verrà fuori una palla informe di bocconcini) e avrà formato una cremina vellutata il vostro pollo delicato è pronto!
A me piace accompagnare questo piatto con del purè di patate speziato con un pò di noce moscata...


Sperimentate e sbizzarritevi!

Buon Appetito!!

giovedì 20 ottobre 2011

Involtini di Clara

Oggi è la giornata delle ricette gentilmente cedutemi dalle amiche... è il turno di Clara, che mi ha donato una ricetta a me sconosciuta in cui la fa da principe un ortaggio che è tipico di questa stagione e che io amo particolarmente: i carciofi.

Ingredienti: (per 4 persone)
8 fette di carne per involtini
2 carciofi
vino bianco
olio extravergine q.b.
sale q.b.

Preparazione:
Questa ricetta è sicuramente di facile preparazione ma necessita di una cottura un pochino più lunga; per questo Clara mi consiglia di usare le fettine per involtini piuttosto che il carpaccio, che ho usato per gli involtini "mio Dio".
Dunque pulite i carciofi togliendo le foglie più esterne, che sono troppo dure, poi divideteli in 8 spicchi.
Se non volete far annerire i carciofi potete metterli a bagno in acqua acidulata con qualche goccia di succo di limone; non troppo però perchè sennò trasferiscono la nota acida alla carne durante la cottura.



Stendete le fette di carne su di un tagliere, sistemateci sopra uno spicchio di carciofo per ogni fetta e poi chiudete gli involtini aiutandovi con degli stuzzicadenti (sono più facili da togliere dello spago alimentare).
Mettete poco olio in un tegame dai bordi alti e, quando è caldo, mettete gli involtini a cuocere.
Se volete potete recuparare i gambi dei carciofi pulendoli, tagliandoli a bastoncini della lunghezza di 2-3 cm e mettendoli a cuocere nel tegame insieme agli involtini.
Fate rosolare da tutti i lati a fuoco vivace per due minuti poi abbassare la fiamma, coprire e far cuocere per una mezzoretta a fuoco basso.
A metà cottura aggiungere un pò di vino e farlo sfumare bene così darà sapore ma non manterrà quella nota alcolica e acidula tipica del vino.
Se vedete che durante la cottura gli involtini si asciugano troppo potete aggiungere poca acqua.
Una volta cotti potete accompagnarli con del purè di patate o una insalatina leggera...de gustibus non disputandum est!
Per questo piatto così semplice ma gustoso direi, grazie Clara!

Buon Appetito!!

Fettine ricottose

Questa ricetta mi è stata ilustrata proprio stamani da una cara amica.... Vanna.

Ingredienti: (per 4 persone)
6 fettine di manzo di media grandezza
1 confezione di ricotta da 250 gr.
qualche foglia di rucola (che a Roma chiamano "rughetta")
sale q.b.
olio extravergine d'oliva q.b.
pepe q.b.

Preparazione:
E' un piatto dal sapore piuttosto delicato quindi io consiglio di non fare soffritti ma di cuocere le fettine direttamente con poco olio in padella senza odori.


Vanna mi consiglia di utilizzare fettine di manzo e non di vitello perchè, anche se il manzo rischia di essere un pò più duretto, è decisamente più saporito del vitello...e anche decisamente più economico.
Mentre le fettine cuociono frullare la ricotta con le foglioline di rucola, un pochino di sale e un pizzico di pepe.


A cottura della carne terminata aggiustare di sale, sistemare le fettine in un piatto da portata e distribuire sopra ogniuna la crema di ricotta, che, grazie alla rucola, avrà assunto un piacevole color verdino tenue.
A gusto proprio aggiungere una spolverata di pepe o di prezzemolo tritato e servire.
Grazie Vanna!

Buon Appetito!!

mercoledì 19 ottobre 2011

Fondant au Chocolat

Questa è una delle ricette più guduriose che io conosca..
Un piccolo tronco di cono da cui fuori esce una voluttuosa cascata di cioccolato liquido e bollente..
La preparazione di questa piccola opera d'arte è molto semplice, l'unico punto delicato è la cottura; deve essere estremamente violenta e veloce in modo da cuocere solo l'esterno del dolce e lasciare l'interno liquido.
Di solito la cottura del fondant crudo è di 4-6 minuti in forno ventilato ma ne possono bastare anche meno..tutto dipende dal feeling che avete col vostro forno..
I fondant si possono anche congelare e al bisogno passarli 2 minuti nel microonde (posizionato sulla funzione sbrinamento) in modo da far scongelare solo l'esterno; ovviamente in questo caso i tempi di cottura si allungano.
Un consiglio; cuocetene uno e sperimentate tempi e modi di cottura..quando il fondant si gonfia, si scurisce e nell'aria si spande un delizioso profumo di cioccolato allora la vostra creazone è pronta!

Ingredienti (per 8 fondant):
200 gr di cioccolato fondente
200 gr di burro
160 gr di zucchero
4 uova intere
42 gr di farina "00"
burro e farina q.b. (per imburrare gli stampini)

Preparazione:
Procuratevi 8 stampini in alluminio monoporzione.
Sciogliete a bagno maria il cioccolato ridotto a pezzi, il burro e lo zucchero.
Quando il composto sarà omogeneo e sul fondo del tegamino non sentirete più i granelli di zucchero togliete dal fuoco e lasciate stemperare per qualche minuto.
Nel frattempo imburrate e infarinate gli stampini e accendete il forno al massimo della temperatura (di solito i forni casalinghi arrivano a 250 °).
Quando il composto è intiepidito versate la farina a pioggia e le 4 uova una ad una avendo cura di girare il composto in maniera molto energica con una frusta (se siete pigre come me vanno bene anche le fruste elettriche) fino a che il composto non gonfia e risulta lucido e vagamente colloso.
Con un ramaiolo versate il composto negli stampini distribuendo la stessa quantità per ogni stampino.
A questo punto i fondant sono pronti per andare in forno.
Ricordatevi che la cottura deve essere veloce quindi quando la superficie si scurisce ed iniziano a gonfiare toglietene uno, rovesciatelo su di un piattino e esaminatelo.
Deve risultare compatto e senza crepe ma, se gli date dei colpetti leggeri, deve tremare un pò come fa un budino, questo è il segnale che l'interno è rimasto liquido.
Non preoccupatevi...col tempo acquisirete talmente tanta dimestichezza che capirete anche solo dall'odore che esce dal forno se i vostri fondant sono pronti o no; è solo una questione di pratica.fidatevi...
Una volta che i fondant sono rovesciati sul loro piattino potete decorarli come meglio vi piace.
Potete decorarli con zucchero a velo o con dei ciuffetti di panna sopra e intorno...io li preferisco così, al naturale, senza decorazione..sono dolcetti tanto deliziosi quanto pesanti e aggiungere panna o altri ingredienti grassi non favorisce certo la linea..
Il bello di questo gioiellino di cioccolato è che si possono personalizzare a piacimento; provate ad inserire, quando sono ancora crudi, nel centro dei fondant due cubetti di cioccolato bianco..quando li romperete la cascata di cioccolato avrà un cuore bianco...o al peperoncino...o al caffè...de gustibus non disputandum est...
Sbizzarritevi!!

Buon Appetito!

Pasta frolla della mamma

Questa non è la classica ricetta della pasta frolla ma bensì quella che fa mia mamma, datami per sua gentile concessione..

Ingredienti:
300 gr di farina "00"
150 gr di burro
3 uova (2 tuorli ed uno intero)
150 gr di zucchero
1 pizzico di sale

Preparazione:
Fate una fontanella con la farina, separate i due tuorli dalle chiare e metteteli al centro della fontanella insieme all'altro uovo intero, al burro ammorbidito e ridotto a tocchettini, allo zucchero e al pizzico di sale.


lavorate tutto velocemente; la pasta frolla ha bisogno di essere manipolata molto poco, giusto il tempo di far sciogliere il burro e farlo amalgamare agli altri ingredienti.
una volta lavorata la pasta fate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e mettetela in frigo a riposare per un'ora prima di utilizzarla, così gli ingredienti si stabilizzeranno.


Un piccolo accorgimento, il burro va masso a tocchettini, non sciolto, perchè se lo sciogliete il calore modificherà gli ingredienti e la pasta frolla vi verrà troppo briciolosa e si sfalderà.
Questo è anche lo stesso motivo per cui la pasta va lavorata poco...la pasta frolla è una pasta fredda ed è quindi molto sensibile al calore delle mani.
Un consiglio..le chiare avanzate non le buttate, potete montarle leggermente con una forchetta e spennellarle sulla superficie della crostata (se la vostra pasta frolla sarà destinata a diventare crostata) oppure ci potrete fare delle ottime meringhe.

Buon Appetito!!

Farfalle "acide" al salmone

Anche questo è un piatto uscito direttamente dall'accostamento creativo di sparuti e abbandonati ingredienti nel mio frigo, aperto in un momento di disperata necessità...

Ingredienti: (per 3 boccucce d'oro)
250 gr circa di farfalle
2 conf. di salmone in scatola al naturale
3 zucchine medie
1 lime
2 spicchi d'aglio
sale q.b.
olio extravergine di oliva q.b.
pepe q.b.

Preparazione:
per quanto questa ricetta io di solito cuocio la pasta direttamente nel sugo allungandola con brodo o acqua salata come si fa per i risotti, ma mi rendo conto che è una pratica questa non semplice, soprattutto nel dosare l'acqua in modo che la pasta non scuocia...quindi diciamo che va bene anche cuocere la pasta nel modo tradizionale, bollendola in acqua salata in una pentola capiente!
In una padella piuttosto grande mettere a scaldare un goccio d'olio e, quando è caldo, mettete a rosolare gli spicchi sminuzzati il più finemente possibile.
Nel frattempo tagliate le succhine a rondelle spesse circa 1/2 centimetro, se la zucchina è troppo grande dividetela in due o in quattro per la lunghezza, in modo da fare dei tocchetti.


buttare le zucchine in padella e rosolare il tutto per pochi minuti a fuoco vivace, poi salare, abbassare la fiamma e far cuocere lentamente per 10 minuti col coperchio.
quando le zucchine saranno morbide nella polpa ma ancora consistenti nella buccia (potete sondare bucando i tocchetti con una forchetta) aggiungete il salmone scolato dalla sua acqua di confezionamento.
Poteri consigliarvi di usare il salmone fresco, ma innanzitutto vi costerebbe di più, poi andrebbe pulito, sfilettato e cotto molto più a lungo facendovi perdere la croccantezza delle zucchine...troppo complicato e laborioso...il salmone in scatola va benissimo!!
Tornando a noi, dopo aver messo il salmone in padella fatelo cuocere un minuto e strizzateci dentro mezzo lime, alzate la fiamma e fate cuocere per due minuti ancora.
A questo punto scolate la pasta (io la preferisco al dente..) e mettetela ad insaporirsi nella padella del sugo, strizzateci sopra l'altro mezzo lime e le vostre farfalle "acide" al salmone sono pronte!

Per questo piatto io ho scelto le farfalle perchè mi piace la caratteristica che hanno (che per altro è la stessa per cui piacciono a pochi...) di rimanere crudine all'interno..mi piace molto sentire sotto ai denti il connubio tra l'ala morbida e l'anima leggermente più durina.
Ma se voi preferite utilizzare un altro tipo di pasta potete farlo...de gustibus non disputandum est!

Buon Appetito!!

martedì 18 ottobre 2011

Crema al mascarpone

Questo è un dolce grazie al quale ero famosa tra i miei amici d'infanzia..senza false modestie mi veniva (e mi viene) particolarmente bene!
E' semplicissimo da preparare ma è buonissimo, e soprattutto si può utilizzare anche come crema per un tiramisù più cremoso rispetto a quello classico.

Ingredienti: (sempre per una singola porzione..)
1 uovo
100 gr di mascarpone
1 cucchiaio di zucchero

Preparazione:
Vi occorreranno due recipienti; in uno metterete le chiare dell'uovo e nell'altro i tuorli.
Un trucco insegnatomi da mia mamma per far venire delle meravigliose chiare montate a neve è quello di usale uova fredde di frigo, aggiungere alle chiare un pizzico di sale fino e rimettere il recipiente in frigo prima di montarle.


Nel recipiente dove avete messo i tuorli mettete anche lo zucchero e, con una frusta (io consiglio quella elettrica se non volete che vi venga un braccio stile Braccio di Ferro..) montare finchè il composto non diventerà spumoso e chiaro; poi unire il mascarpone e continuare a montare con le fruste.
Togliere le chiare dal frigo e montarle alla massima velocità avendo cura di inclinare il recipiente e farlo ruotare lentamente in modo da non tralasciare neanche una goccia di albume sul fondo.
Le chiare sono pronte quando potrete inclinare verticalmente il recipiente senza che la neve si muova di un millimetro.
A questo punto unite le chiare alla crema di mascarpone mescolando con un cucchiaio dal basso verso l'alto così la neve non si smonterà.
Vedrete che la crema inizierà a gonfiare..quello è un buon segno!


Quando la crema sarà omogenea senza neanche un grumo di neve non disciolto il vostro dolce sarà pronto!
Vi basterà sistemarlo in delle belle coppe di vostro gradimento e decorarlo con biscotti, granelle o polveri che più stuzzicano la vostra fantasia..
Io amo personalizzare anche questa crema, come tutto il resto d'altronde..
Prima di unire le chiare montate a neve con la crema aggiungo a quest'ultima della cannella e del buon brandy; il dolce finito assumerà quella nota speziata e alcolica che non ci sta per niente male!
Ma potete anche aggiungere della polvere di cacao e zenzero per ottenere una crema al mascarpone un pò "abbronzata" e saporita..


Come si suol dire...de gustibus non disputandum est!
L'importante è che qualunque ingrediente per personalizzare il dolce venga aggiunto prima di unire le chiare montate a neve!
Per cui...sbizzarritevi!

Buon Appetito!!

Pasta zucchine e freschezza

Siamo solo al secondo giorno di vita del mio blog e già le amiche mi consigliano ricette da pubblicare...non è fantastico??
Questa ricetta viene direttamente dalla cucina di Elisa, è molto semplice e veloce, con ingredienti semplici ma di gran gusto.

Ingredienti: (le dosi sono per 2 bocchine felici)
80 gr di pasta (di media...ma dipende fondamentalmente dalla capienza del vostro stomachino...)
una zucchina media
un pomodoro da sugo bello ciccione e maturo
mezza cipolla dorata (io la preferisco perchè è più delicata e mi piace di più l'accostamento cromatico, ma vanno bene anche quelle di tropea...dolcissime)
menta qualche fogliolina
sale q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.

Preparazione:
Mettete a bollire l'acqua della pasta e, non appena bolle, salatela e buttate la pasta.
Nel frattempo, in una padella capiente, di ceramica o comunque antiaderente, mettete a scaldare poco olio e unitevi la cipolla tagliata a rondelle sottili.
Tagliate le zucchine a julienne (se vi piace che siano più consistenti sotto ai denti potete anche tagliarle a fiammifero, abbastanza sottili perchè la cottura deve essere veloce).


Quando la cipolla si è ammorbidita buttate i bastoncini di zucchina in padella e fateli sfrigolare allegramente a fuoco vivace per qualche minuto.
Pelate il pomodoro (per velocizzare l'operazione basta che lo immergiate nell'acqua bollente della pasta per una manciata di secondi..) e togliete i semi, tagliatelo a filetti; una volta tagliato il pomodoro aggiungetelo alle zucchine e fate cuocere per una decina di minuti.
La cottura deve essere breve perchè le zucchine devono rimanere croccanti e il pomodoro deve sapere di "fresco".
A fine cottura aggiustate di sale, scolate la pasta e unitela al sugo direttamente in padella e fatela saltare per un minuto.
Per guarnire il tutto aggiungete la "freschezza" del titolo, ovvero alcune foglioline di menta fresca; daranno sapore e una nota estiva al piatto.


Elisa mi consiglia di usare i fiori freschi della menta piperita che sono ugualmente saporiti ma più delicati e profumati delle foglie, ma, non vivendo in campagna, mi rendo conto che è molto difficile trovarli, per cui direi che la menta che si trova al supermercato va benissimo..


Provate questa ricetta e fatemi sapere che ne pensate.
intanto...grazie Elisa!

Buon Appetito!!

lunedì 17 ottobre 2011

Ragù di nonna rivisitato alla mia maniera



Ricordo come se fosse ora le domeniche a pranzo da mia nonna Santina; Le tavolate di tortelli maremmani lasciati ad asciugare prima della cottura, gli arrosti, i suoi carciofi fritti...e, ovviamente il suo ragù.
Io ho imparato da lei e da mia mamma a cucinare; osservando i movimenti sapienti, e ormai rodati dal tempo, delle sue mani ho imparato a fare la pasta in casa, i tortelli, le lasagne...tutti piatti delle mie radici che mi sono portata dietro e che insegnerò a mia figlia.
Il suo ragù era una certezza rassicurante delle mie domeniche dell'infanzia; il sabato mattina, di buon ora, si metteva ai fornelli e preparava il sugo (come lo chiamiamo in Maremma) per la domenica successiva.
Io sono cresciuta con questi sapori, con questi profumi, e la domenica non era domenica senza i tortelli o le lasagne col sugo di nonna!
Crescendo ho portato la sua ricetta con me, modificandola leggermente con l'aggiunta delle salsicce per renderla, se possibile, ancora più gustosa.

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Ingredienti: (per una buona quantità di ragù)


  800 g circa di macinato di vitello prima scelta
  400 g circa di macinato di maiale
  4 salsicce
  400g di misto funghi surgelati, con i porcini
  1 bottiglia di passata di pomodoro
  1 costa di sedano, 2 carote, 1 cipolla e 2 spicchi grossi di aglio per il soffritto
  sale q.b.
  olio q.b.

Preparazione:

Tritate finemente gli ingredienti per il soffritto, fate scaldare l'olio in un tegame dai bordi alti e unitevi il soffritto.
Aggiungete un pochina d'acqua così che il soffritto cuocia delicatamente senza scurire e attaccarsi.
Quando non sentite più l'odore forte e aggressivo della cipolla cruda aggiungete il macinato di maiale, poi quello di vitello e infine le salsicce sbucciate e ridotte a pezzetti.
Quando la carne ha perso il colore rosso sangue aggiungete i funghi e aggiustate di sale.
E' consigliabile far cuocere un pò la carne prima di aggiungere il pomodoro così si insaporisce bene bene..
Aggiungete la passata di pomodoro.
Adesso che avete aggiunto tutto gli ingredienti abbassate la fiamma, chiudete il tegame con il coperchio e fate cuocere per almeno un paio d'ore buone buone.
Ogni tanto girate il tutto e assicuratevi che non si attacchi.
Quando, anche ad occhio nudo, vedete che gli ingredienti si sono amalgamati bene, aggiustate di sale, se è necessario, ed il vostro ragù è pronto!




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Consigli Utili:

  • Per un'ottima riuscita del ragù é necessario usare ingredienti di buona qualità; materie prime buone fanno piatti buoni! 
  • Normalmente io uso salsicce toscane che vengono lavorate aggiungendo un goccio di Chianti, che le rende particolarmente saporite, ma se non le riuscite a trovare vanno bene anche normali salsicce di maiale. 
  • Nel soffritto io aggiungo anche l'aglio perchè gli da un saporino buono buono.
  • Il soffritto andrebbe tritato al coltello, ma se preferite potete usare un tritatutto in modo che diventi una purea e si amalgami meglio alla carne.
  • Se volete, prima di aggiungere la carne, potete anche aggiungere un paio di cucchiaini di brodo granulare (meglio se vegetale e se fatto in casa!), per arricchire il sapore del soffritto.
  • Dopo aver aggiunto la passata al ragù riempite la bottiglia, per 1/3, di acqua, shakerate bene e unitela al pomodoro...darete così la giusta consistenza per la cottura della carne e non sprecherete neppure una goccia di pomodoro! 
  • Non dimenticatevi il pizzico di zucchero; l'acidità del pomodoro va corretta per avere un sapore più vellutato e meno aggressivo. 
  • Il ragù deve cuocere, tanto e a fuoco lento lento..in pratica deve sobbollire, per diverse ore; se dopo due ore abbondanti ancora non lo vedete omogeneo e ben legato proseguite la cottura per un'altra ora o due.

Lasagne Galleggianti

Io amo fare la pasta fatta in casa e le lasagne sono un piatto principe nell'utilizzo della pasta casalinga.
Nella preparazione delle lasagne ogni brava massaia che si rispetti mette un suo tocco personale; il mio, oltre ad un ragù bello "potente" è la pasta, non troppo sottile e usata a crudo, non lessata precedentemente.
Perchè galleggianti?
Io non sono una cuoca "del giorno prima"; ovvero non sono solita preparare i cibi il giorno prima per il gorno dopo, faccio tutto espresso al momento del bisogno.
Questo vale anche per le lasagne...
Se non le lasciate riposare in frigo una notte, ma le cucinate e le mangiate belle calde appena uscite dal forno risulteranno così morbide e cremose da farvi leccare i baffi!
Soprattutto per la quantità di ragù e besciamella che io ci metto...così tanta da farle diventare..."galleggianti"!!
Quindi, gli ingredienti:

Per la pasta: (le dosi sono a persona)
un uovo
100 gr di farina "00"
olio extravergine di oliva
sale q.b.
acqua q.b.

Per la besciamella:
100 gr di farina
0,5 lt di latte
100 gr circa di burro
sale q.b.
noce moscata a piacere

in un tegamino dai bordi alti fate sciogliere il burro e poi versateci a pioggia la farina.
Girate velocemente finchè il composto non formerà una palla.
poi aggiungete a filo il latte (magari se non è freddo di frigo è meglio) e mescolate continuamente.
portate ad ebollizione e fate cuocere a fuoco basso per qualche minuto, finchè la besciamella non avrà raggiunto una consistenza cremosa.
Una volta pronta aggiustatela di sale e aggiungete la noce moscata nella quantità desiderata.
La fase iniziale è importante per non far venire i grumi, se non riuscite comunque ad evitare che si formino esiste un trucco....il buon vecchio minipimer!!


Per il ragù:
Ogniuno ha la sua ricetta quindi vi rimando alla mia ricetta del ragù.

Aggiunte:
parmigiano e mozzarella (per una lasagna più filante..)

Preparazione:
Impastare la pasta e stenderla formando delle strisce.
Poi prendere una pirofila da forno e distribuire sul fondo qualche cucchiaiata di ragù e di besciamella in modo da non far appoggiare la pasta direttamente sul fondo della pirofila.


A questo punto iniziate a formare gli strati alternando le strisce di pasta al ragù, alla besciamella, al parmigiano e alle fettine di mozzarella.


Quando sarete arrivate all'ultimo strato potete scegliere se finire con ragù, besciamella e formaggio in modo che in forno si formi una crosta superficiale croccante e saporita oppure fare come faceva mia nonna materna; lei sigillava la superficie delle lasagne con la pasta in modo che durante la cottura tutto quello che c'era sotto rimaneva morbido e cremoso e la pasta di superficie si insaporiva e diventava croccantina...e ovviamente quella era tutta mia!!
La mia nonna materna invece "alleggeriva il tutto" sbattendo 5-6 uova e distribuendole sulla superficie della lasagna in modo che si mescolassero col ragù e con la besciamella...vi lascio immaginare che crosta che veniva fuori...e soprattutto...che botta calorica fossero le sue lasagne!!!
In casa mia non si andava tanto per il sottile....
Comunque, tornando a noi, terminate le lasagne come meglio credete; io preferisco optare per ragù e besciamella a gratinare in forno.


Una volta finito l'assemblaggio mettete in forno preriscaldato a 200° la pirofila e fate cuocere finchè sopra alla lasagna non si è formata una crosta bella colorata.
Calcolate che io metto la pasta a crudo quindi dovrete avere l'accorgimento di lasciare la besciamella un pochino più liquida e anche il ragù non fatelo ritirare tanto, e, ovviamente la cottura in forno dovrà essere un pochino più lunga.

Buon Appetito!

involtini "oh mio Dio!"

Il nome di questo piatto deriva dal fatto che una sera alcuni miei adorati amici piombarono a casa mia reclamando la cena e la mia esclamazione fu: "oh mio Dio!!...e ora cosa gli cucino??"
Aprii il frigo e trovai del carpaccio di vitello, una melanzana, delle sottilette e del latte...
Pensai e ripensai a cosa poter inventare con quegli ingredienti e poi...idea!...avrei fatto degli involtini!!...e così ciò che uscì dalla mia padella quella sera diventò...involtino "oh mio Dio!"

Ingredienti: (questi involtini sono piuttosto piccoli quindi io ne consiglio 2-3 a testa)

fettine di carpaccio 2-3 a persona
melanzane
sottilette
latte
pangrattato
spezie
una noce di burro
sale q.b.



Preparazione:
per prima cosa tagiare la melanzana a fette sottili nel senso della lunghezza e grigliarla.
poi distendere su un tagliere una fetta di carpaccio, salarla non molto e adagiarvi sopra una fetta di melanzana grigliata e metà sottiletta.
Io uso il carpaccio invece delle fettine per involtini perchè, essendo più sottile, cuoce prima, rimane più morbido e lascia spazio ai sapori degli ingredienti del ripieno.


Richiudere bene l'involtino perchè è importante che la sottiletta rimanga all'interno..quindi partire dai lati longitudinali della fetta e poi arrotolare l'involtino partendo da un lembo fino ad arrivare all'altro.
Poi preparare un mix di pangrattato, sale, e spezie a proprio gusto; io uso la noce moscata il curry e lo zenzero, ma vanno bene anche le erbe aromatiche.
Passare bene l'involtino nel pangrattato speziato avendo cura di sigillare anche i bordi perchè questa panatura poi sarà la crosticina croccante del nostro involtino.





Una volta impanati tutti gli involtini far scaldare bene poco olio in una casseruola e mettere gli involtini a cuorere, avendo cura di girarli da ogni lato per fargli fare la crosticina.
Appena i vostri involtini avranno formato la crosticina ricopriteli con il latte, chiudete il coperchio della casseruola e fate cuocere per 10-15 minuti al massimo.



A cottura terminata togliete gli involtini e adagiateli in un recipiente carino per servirli in tavola e mettete una piccola noce di burro nel latte, che nel frattempo si sarà rappreso e scurito.



Questo passaggio serve a formare una cremina di guarnizione decisamente gustosa, che poi metterete sopra ai vostri involtini.
Serviteli caldi e..

Buon Appetito!

Tortelli Maremmani della nonna

Questa è per eccellenza la ricetta della mia infanzia.
Mia nonna faceva i tortelli nei giorni di festa in cui la famiglia si riuniva attorno al tavolo di sala di casa dei nonni; per cui cucinare questo piatto per me è un pò come tornare bambina quando, poco più alta di quel tavolo, mi affacciavo per sbirciare le mani sapienti della nonna che stendevano la pasta, la tagliavano a strisce rettangolari e vi incastonavano quelle palline di delizioso ripieno..
Partiamo dagli ingredienti.
Per la pasta: (le dosi sono a persona così poi è più facile regolarsi in base al numero dei commensali)
un etto di farina "00"
1 uovo intero
un pizzico di sale
un pochino di olio extra vergine di oliva (serve a rendere elastica la pasta)
acqua q.b.

per il ripieno:
100 gr di ricotta di mucca (è la meno saporita ma sicuramente la più adatta ad esaltare il sapore degli spinaci)
un pugnettino di spinaci bolliti
un uovo
parmigiano
sale q.b.
pepe q.b.
una buona grattata di noce moscata.

preparazione:
Creare una fontanella con la farina, metterci il sale, l'olio e l'uovo.
Iniziare a mescolare gli ingredienti prima con una forchetta, poi passare ad impastare la farina con le mani.
Io amo impastare con le mani perchè è un gesto antico che mi riporta a contatto con le mie radici..
Da notare che l'impasto è sensibile alle condizioni meteo quindi se la giornata è secca vi verrà un impasto piuttosto duro e difficile da lavorare per cui dovrete aggiungere un pò d'acqua.
Purtroppo io non sono mai stata brava col mattarello quindi uso la macchina per stendere la pasta e creare le strisce di pasta.
Più o meno il risultato dovrebbe essere questo.



Una volta preparata la pasta passate al ripieno.
Unite tutti gli ingredienti in una ciotola, aggiustate di sale e pepe e passate a formare le palline sulla pasta.
Io tendo a usare metà striscia perchè l'altra metà la ripiego su se stessa per dar forma ai tortelli, ma c'è anche chi preferisce sovrapporre due strisce di pasta...de gustibus non disputandum est...
Cercate di fare le palline di ripieno più o meno tutte uguali e distanziatele tra loro.







Una volta formate le palline andate a chiudere con l'altro strato di pasta.
Io ho un trucchetto...se la pasta mi si asciuga troppo spennello i bordi della striscia con un pò d'acqua così i due lembi aderiscono decisamente meglio.
Una volta sovrapposti i due strati di pasta con le mani premete tra una pallina e l'altra in modo da togliere l'aria dall'interno della striscia, rifilare con un coltello i bordi e tagliare tanti fagottini per ogni pallina che avete fatto.
Anche qui ci sono massaie che preferiscono usare la rotella per rifilare la pasta e, contemporaneamente, chiudere i fagottini...io sono piùttosto all'antica e preferisco usare il metodo della nonna...ovvero coltello e forchetta!!
Una volta tagliati i fagottini e rifilati i bordi col coltello premere con i rebbi della forchetta lungo tutto il perimetro del fagottino così da sigillare bene i bordi ed ecco fatto i vostri meravigliosi tortelli maremmani.


Io amo lasciare i bordi  di pasta abbastanza larghi in modo da creare quello che mo padre chiama "il marciapiede"..così si sente bene anche il sapore della pasta!
Una volta formati i vostri tortelli potete sistemarli in un vassoio avendo cura di spolverarli con del semolino per non farli attaccare.
Io ho usato la farina nella foto perchè non avevo il semolino e comunque li avrei cotti da lì a poco...ma non seguite il mio esempio!...
Per la cottura io consiglio di utillizzare un pentolone piuttosto capiente e, oltre al sale, aggiungere dell'olio così i tortelli non si attaccheranno cuocendo.
Piccolo trucco della nonna: una vota buttati nell'acqua bollente i tortelli non girateli..girate con un mestolo di legno l'acqua in superficie in modo da creare un piccolo vortice all'interno della pantola..sarà lui a girare i vostri tortelli delicatamente senza romperli...
Ebbene, adesso che i vostri tortelli maremmani sono cotti potete condirli come più vi piace.
La tradizione li vorrebbe conditi con un ragù di carne bello saporito o al burro e salvia ma la ricetta lascia spazio anche al tartufo, al pomodoro e a quello che la vostra fantasia vi suggerisce..
Io li condisco col ragù...come faceva la nonna...


Piccola curiosità storica sui tortelli: oggi i tortelli maremmani si fanno utilizzando gli spinaci nel ripieno ma un tempo, dato che la cucina toscana è una cucina tendenzialmente povera, si usava raccogliere nei campi le bietoline selvatiche ed utilizzare quelle invece degli spinaci.
Ancora oggi alcune esperte donne di casa usano le bietole da sole o mescolate agli spinaci per realizzare il ripieno dei tortelli; sicuramente la resa è diversa perchè la bietola ha un retrogusto amarognolo; ma è comunque solo questione di gusti.
Io preferisco usare gli spinaci semplicemente perchè sono più delicati e non sovrastano il sapore della ricotta.
Provate a cucinarli e fatemi sapere!

Buon Appetito!!